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ISM Clinica S.r.l.

OBIETTIVO LINGUAGGIO

Categories :Logopedia , Psicologia

Definizione di Linguaggio

Il linguaggio è la facoltà di attivare un processo di comunicazione tra due o più individui di una specie animale attraverso un complesso definito di suonigesti e simboli di significato comune ad uno specifico ambiente di interazione.

Sviluppo del linguaggio

Tramite la risonanza magnetica funzionale si è scoperto che in bambini di due mesi si attivano le stesse aree cerebrali deputate al linguaggio mentre ascoltano le loro madri parlare.

Il linguaggio viene appreso durante i primi anni di vita e questo apprendimento precede la parola la cui evoluzione può essere suddivisa in alcune sezioni temporali:

DA ZERO A SEI MESI

Il bambino gira gli occhi o la testa verso la sorgente sonora.

Produce suoni.

CONSIGLI AI GENITORI

C

Parlate al vostro bambino con calma e con calore.

Cantategli delle filastrocche. Ridete con lui/lei.

Spiegategli i rumori che sente.

Date un nome alle persone e alle cose che lo circondano.

Raccontategli ciò che state facendo.

FATE ATTENZIONE

F

Se il  vostro bambino  non reagisce ai suoni, siete sicuri che senta bene?

Osservate se il vostro bambino cerca con il suo sguardo di entrare in comunicazione con voi

DA SEI MESI A DODICI MESI

Il/La bambino comprende ordini semplici.

Dice “mamma” e “papà”.

Risponde al suo nome.

CONSIGLI AI GENITORI

Giocate con la vostra voce e le sue modulazioni: questo piace al/alla bambino/a e lo aiuta a meglio comprendere ed usare il linguaggio.

Aiutatelo/a a scoprire il piacere della comunicazione: incoraggiate ogni tipo di interazione (smorfie, sguardi, sorrisi, gesto, etc.).

Mostrategli che tutto è linguaggio!

FATE ATTENZIONE

Non fate confusione! La Televisione non stimola il bambino. Non lasciatelo a lungo davanti alla TV, perché questa isola e non favorisce una vera comunicazione.

DA DODICI MESI AI DICIOTTO MESI

Il bambino comprende frasi semplici.

Denomina oggetti familiari.

Il suo vocabolario si arricchisce.

CONSIGLI AI GENITORI

Parlategli normalmente, correttamente, usando parole semplici ma non semplificate.

Dategli dei libri adatti alla sua età o delle vecchie riviste e commentate insieme: le forme e i colori lo attirano.

FATE ATTENZIONE

Qualunque sia l’età del bambino, fate attenzione se l’evoluzione del suo linguaggio si arresta o regredisce.

DAI DICIOTTO MESI AI DUE ANNI

Comprende ordini complessi.

Dice il suo nome:

Usa frasi di 2-3 parole.

CONSIGLI AI GENITORI

Arricchite il suo vocabolario.

Spiegategli le parole che non comprende.

Se pronuncia male, dategli la forma corretta della parola ma non obbligatelo a ripetere sempre.

FATE ATTENZIONE

Se il suo vocabolario, a parte “mamma” e “papà”, conta poche altre parole.

Se il suo linguaggio è particolarmente inintelligibile.

Se non associa ancora due parole per formare frasi.

DAI DUE AI TRE ANNI

Comprende dei racconti.

Usa le frasi, fa le domande

Usa il plurale, le preposizioni.

CONSIGLI AI GENITORI

Insegnategli a raccontare storie: aiutatelo a precisare i suoi pensieri, i suoi sentimenti.

Incoraggiatelo ad abbandonare il biberon e il succhiotto, se li usa ancora.

FATE ATTENZIONE

Se il suo linguaggio resta inintelligibile.

Usa pochi verbi e nessun articolo o preposizione.

Non usa il plurale, non costruisce frasi.

DAI TRE AI QUATTRO ANNI

Il bambino parla senza grossi errori di grammatica o sintassi.

CONSIGLI AI GENITORI

Leggete e raccontate insieme delle storie: così avrà un atteggiamento positivo verso la lettura e l’apprendimento del linguaggio scritto sarà più facile.

FATE ATTENZIONE

Se il bambino ripete sillabe o parole specie all’inizio della frase.

Se il suo linguaggio non è sempre comprensibile.

Se non sa raccontare eventi semplici.