Logopedista: chi è e cosa fa?

di Annamaria Cimmino

Il logopedista (dal greco: “ logos” parola, “ paideia” educazione) è l’operatore sanitario competente nella fisiologia e nella patologia della comunicazione umana.
Il logopedista è esperto nel trattamento dei pazienti con disturbi del linguaggio e della comunicazione, di origine sia centrale che periferica, sia organica che funzionale, nell’età evolutiva, adulta e geriatrica” (D. M. 25 febbraio 1991).
Più specificatamente si interessa di:

  • disturbi della voce (anche professionale e/o artistica);
  • disturbi della pronuncia da cause organiche del vocal tract (come disturbi organici e funzionali della deglutizione);
  • disturbi della fluenza (con particolare riguardo alla balbuzie);
  • disturbi centrali della motricità del distretto fono articolatorio (anche in seguito ad eventi traumatici):
  • disturbi oligofrenici da “ insufficienza mentale” e/o da demenza;
  • disturbi da lesione sensoriale (con preminenza per la sordità);
  • disturbi linguistici di varia origine (fonetica, fonologica, disturbi semantici, morfo-sintattici, pragmatici);
  • disturbi da inadeguatezze socio – culturali ed affettive;
  • disturbi degli apprendimenti curriculari e non.

In particolare, è l’esperto sanitario che assume la responsabilità della prevenzione, valutazione, trattamento e studio scientifico dei disturbi della comunicazione umana e dei disturbi associati. In questo contesto ingloba tutte le funzioni associate alla comprensione e all’espressione del linguaggio orale e scritto oltre che tutte le forme di comunicazione non verbale. Svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale.

Oltre all’attività riabilitativa si assume anche la responsabilità della prevenzione e della didattica nonché attività di counselling per il paziente, per i parenti nonché con le agenzie sociali della scuola ,delle pubbliche e private istituzioni, del lavoro.

L’intento di questa premessa è legato alla continua meraviglia o sconcerto che riscontro sul volto delle persone ogni qualvolta rispondo alla domanda sul lavoro che svolgo: molti restano perplessi, zittiscono, e capita anche che quando credono di aver capito, taluni annuiscono associando credendo che io sia un podologo!
La logopedia è una disciplina in piena evoluzione ed è quindi ancora necessario informare per poter agire così sempre prima sia in ambito educativo – abilitativo che riabilitativo. Quando una persona, adulta o bambina che sia , presenta una difficoltà linguistica o vocale, è importante che l’ intervento sia precoce, potendo favorire quest’ultimo una rapida e soddisfacente risoluzione.

Questo è il motivo che continuamente mi spinge, confortata dall’attività riabilitativa che svolgo da ormai un ventennio, ad interessarmi con passione al pianeta Voce in ambito preventivo. La voce è uno strumento naturale e immediato che l’uomo ha a disposizione per produrre suoni e.. comunicare. Purtroppo succede sempre più spesso che non viene utilizzata nel modo giusto e anziché essere uno strumento di espressione e di relazione diventa logora e “maltrattata”.
E’ sempre più frequente ascoltare bambini con voci roche , essi sono il prodotto dell’involuzione dell’ascolto: i mezzi di comunicazione utilizzano modalità vocali aggressive che non hanno alcun rispetto dell’organo vocale e uditivo. Abituati come siamo al frastuono, il silenzio è diventato tanto prezioso che si può ritrovare solo in palestre yoga o centri di benessere!

Le voci appaiono talvolta monotone, prive di colore e ciò va a sfavore di una comunicazione efficiente soprattutto per coloro che usano la voce nello svolgimento della propria professione (insegnanti, attori, cantanti, avvocati, rappresentanti, sportellisti e chi più ne ha più ne metta!).