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ISM Clinica S.r.l.

Amicizia e Tradimento

Categories :Psicologia , Psicoterapia

A cura del Dottor Yari Mirko Alfano Psicologo iscritto all’albo – Psicoterapeuta in formazione presso SIPGI

Arriva da un momento all’altro, in un modo del tutto inaspettato e ci lascia attoniti, annichiliti, incapaci di reagire. E’ il tradimento di una persona a cui avevamo dato la nostra fiducia incondizionata. Molto spesso è una persona che ritenevamo al di sopra di ogni sospetto e davanti alla quale avevamo abbassato tutte le nostre difese aprendole il nostro cuore in modo incondizionato.

La prima reazione è duplice: delusione e disillusione verso quello che da un momento all’altro è diventato il nostro ex amico, rabbia verso noi stessi, così ciechi ed ingenui da esserci fidati della persona sbagliata.
E si susseguono stati d’animo diversi e contrapposti, desiderio di vendetta, speranza di poter recuperare l’amico, rancore, senso di vuoto. Le nostre aspettative sono deluse e più avevamo investito su di lui, più ci troveremo vulnerabili e fragili.

La psicologa francese Pascale Chapeaux-Morelli ci fornisce una piccola consolazione: questa sofferenza avrà anche un risvolto positivo, la delusione ci porterà a porci delle domande su di noi, sulle nostre aspettative e le nostre esigenze, su cosa cerchiamo e perché e grazie a questo processo impareremo a conoscere meglio noi stessi e a conquistare una consapevolezza preziosa nel nostro processo di crescita personale.
Ma una volta che l’amicizia è stata tradita, è possibile perdonare l’amico traditore? Non si può dare una risposta certa a questo poiché dipende da vari Fattori:
Dalla predisposizione personale al perdono, dal grado dell’importanza dell’amicizia e altri elementi.
L’incrinatura nel rapporto richiederà tempo e buona volontà da entrambe le parti per provare a ricomporsi ma recuperare l’amico è possibile. A patto che si sia convinti che continui a valerne la pena. Servirà ripercorrere i momenti vissuti insieme, le esperienze condivise, i valori che ci avevano accomunato e, come ci consiglia la dottoressa Chapeaux-Morelli, servirà parlare molto e nel modo più sincero.